I problemi sono fatti per essere risolti

Avv. Giorgia Bastianello

Sono specializzata in risarcimento danni da incidenti stradali, da morte e malasanità, come errori chirurgici e/o diagnostici, da incidenti domestici.

La mia esperienza è trentennale e l’attività generazionale, acquisita da mio padre che la esercitava la qualifica dal 1955.

Mi sono laureata nel 1987 in medicina legale e delle assicurazioni con una tesi sulla risarcibilità del danno biologico: tipologia di danno “neonato” di cui si iniziava appena a parlare.

Si tratta di una menomazione all’integrità psico-fisica dell’individuo (sano al 100%) che viene valutata in punti.

Tutti hanno diritto a un risarcimento: minori, disoccupati, pensionati, occupati, lavoratori, ecc.

I criteri del risarcimento dei danni, in particolare del danno morale, hanno subito negli anni moltissime ingenti modifiche, che ho seguito partecipando a decine di corsi di formazione e di aggiornamento.

L’attuale orientamento normativo volge a raggiungere un unico criterio risarcitorio su scala nazionale, con riferimento ad un’unica tabella valutativa dei danni; circostanza ad oggi non sussistente perchè ogni regione ricorre a criteri risarcitori diversi.

Nel 2019 ho partecipato ad un corso di formazione avanzato sulla liquidazione dei sinistri complessi a Roma; a Milano a un corso di “formazione sull’infortunio stradale “in itinere” in ambito INAIL: “Dalla prevenzione alla rivalsa, una strada impervia”.

Come già accennato, mi occupo anche di responsabilità medica, danni da malsanità, errori chirurgici e diagnostici con particolare attenzione alle patologie pregresse.

I danni sono risarcibili anche se non dipendono da incidente stradale o malsanità; come, ad esempio, cadute causate da mancate manutenzioni, ossia danni da insidia (per lo più stradali) o trabocchetto;  manto stradale sconnesso e buche non segnalate, in luoghi sia privati che pubblici.

La responsabilità, in quest’ultimo caso, si basa sul rapporto di custodia tra la strada e l’amministrazione (comune o provincia) chiamata a rispondere del sinistro.

Di seguito riporto in breve alcuni casi di cui mi sono occupata:

CASO 1: signora Laura (nome di fantasia) di 48 anni caduta in sella alla bicicletta in una buca stradale (dichiarata non evitabile, non riconoscibile, non visibile). Frattura del bacino e del femore sinistro. Quattro interventi e gravi lesioni permanenti.
Ottenuto pieno risarcimento a fronte di un riconosciuto 35% di danno permanente. Il tutto in stragiudiziale, in assenza di contenzioso civile.

CASO 2: decesso di Luca alla guida della propria auto (anni 27) per omissione di precedenza del veicolo investitore.
Ottenuto risarcimento integrale per convivente, genitori, fratelli e nipoti. Interessante anche il risarcimento per mancato guadagno futuro, essendo Luca neo-laureato in ingegneria nucleare, con riconosciuta borsa di studi per gli Stati Uniti.

CASO 3: signora claudicante ospite in Hotel delle Terme, per riprendersi dall’intervento all’anca. Per recarsi in piscina cade, perchè dalla pavimentazione, mancavano due piastrelle.
Ottenuto risarcimento integrale avendo dovuto subire un secondo intervento, essendosi spostata la protesi a seguito della caduta.

CASO 4: grave incidente subito da Matteo, pedone investito, già poliomelitico ma autosufficiente.
Ottenuto risarcimento totale del subito danno differenziale, rispetto alla pregressa patologia, avendo perso la propria autonomia.

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